Effetto Kerr

F-KERR/EV

L’effetto Kerr è un fenomeno per cui quasi tutte le sostanze trasparenti isotrope se sottoposte a un campo elettrico, subiscono una variazione nelle proprietà ottiche, presentando il fenomeno della birifrangenza. Il comportamento è come quello di cristallo monoassico con asse ottico parallelo al campo elettrico. Una tipica applicazione di questo effetto è la cella di Kerr. Essa altro non è che un condensatore con dielettrico posto tra due polarizzatori incrociati. In assenza di campo elettrico tra le armature del condensatore l’intensità dell’onda trasmessa dal secondo polarizzatore è nulla. Quando, tramite l’applicazione di una tensione, si genera un campo elettrico tra le armature del condensatore, viene indotto uno sfasamento sull’onda. All’uscita della cella, l’onda sarà polarizzata ellitticamente e il secondo polarizzatore trasmetterà solo la componente parallela al suo asse ottico. Con questo esperimento è possibile valutare l’effetto Kerr in soluzione di nitrobenzene. Un piccolo contenitore di vetro montato con condensatore a piastre è riempito di liquido. Il contenitore è mantenuto tra due filtri disposti a 90°. Si creerà inizialmente un campo scuro di visualizzazione sullo schermo ma dopo aver applicato un campo elettrico, il campo di visualizzazione diventa più chiaro, perché il raggio di luce diventa ellitticamente polarizzato quando passa attraverso il liquido birifrangente.

Programma di formazione

  • Dimostrazione dell’effetto Kerr in soluzione di nitrobenzene

Specifiche tecniche
Incluso